· Città del Vaticano ·

San Leone Magno

Insegnare secondo pietà e verità

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
10 novembre 2021
È conosciuto da tutti per aver fermato Attila, il “flagello di Dio”. È il 452 quando sulle sponde del Mincio i due personaggi si incontrano: Papa Leone i avrebbe distolto il bellicoso capo barbaro dall’invadere l’Italia. Un’istantanea di tale evento è impressa sul muro — e per sempre — nella camera di Eliodoro, una delle famose Stanze vaticane dipinte da Raffaello Sanzio. La raffigurazione affascina per colori, forme e per la narrazione figurativa stessa. Due grandi monumenti della storia si incontrano: Leone è posto a sinistra, splendente d’oro e di bianco candore, in una posa serafica; l’altro, Attila, re degli Unni, scomposto e vulcanico, con a seguito una disordinata compagine di soldati. Ma Leone Magno non è solo questo. È ben altro. Leggere pagina dopo pagina la sua biografia è una ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno