· Città del Vaticano ·

La filosofia del Grande Cocomero in mezzo secolo di vignette

Il mondo visto da Snoopy

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
10 novembre 2021
Che c’entrano Shakespeare, Cechov, Beckett, le Scritture, Ionesco, Updike, Merton e tanti altri, troppi per citarli tutti, con Linus e il Grande Cocomero? Con l’imbranato Charlie Brown, con l’aggressiva e saccente Lucy, con Schroeder, il pianista a senso unico, nel senso di una solo ottava e di un solo, seppure immenso autore come Beethoven? Domanda molto retorica, perché in tanti risponderebbero: “certo che c’entrano”, e avrebbero ragione. Non ci vuole molto a capire che i grandi che parlano dentro le figure appena accennate di quei ragazzini siamo tutti noi, con le nostre indecisioni di sempre, le figuracce in età non propriamente giovanile, la gaffe che ci ha reso celebri nel — ahinoi — foltissimo gruppo di amici, il no della fanciulla tanto vagheggiata, a volte ripetuto a distanza di anni, se mai non avessimo capito ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati