· Città del Vaticano ·

I saluti

C’è bisogno di uomini dal cuore grande

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10 novembre 2021

Al termine della catechesi Papa Francesco ha salutato i gruppi linguistici; quindi, dopo il canto del Pater Noster, ha impartito la benedizione apostolica ai fedeli presenti e a quanti lo seguivano attraverso i media.

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese, in particolare i giovani dell’Ecole des Francs Bourgeois-La-Salle, de Paris.

Fratelli e sorelle, sull’esempio di San Paolo, chiediamo la grazia di un vero incontro con Cristo perché ci liberi dai vincoli che ci ostacolano in questo mondo e ci aiuti a mettere tutta la nostra vita al servizio del Vangelo e del prossimo.

Dio vi benedica!

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti da Inghilterra e Stati Uniti d’America. In questo mese di novembre preghiamo per le persone care che ci hanno lasciato e per tutti i defunti, perché il Signore, nella sua misericordia, li accolga nel Regno dei cieli. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di Cristo. Dio vi benedica!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai fratelli e alle sorelle di lingua tedesca. Cerchiamo di camminare nello Spirito Santo, essendo vicini a quelli che hanno bisogno, e lodando il Signore in tutte le nostre vicende. Il Dio misericordioso benedica voi e le vostre famiglie.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Los animo a pedir con confianza al Espíritu Santo que ayude nuestra debilidad, lo podemos hacer con la oración que nos propone la liturgia el día de Pentecostés y que empieza así: «Ven Espíritu divino, manda tu luz desde el cielo. Padre amoroso del pobre, don en tus dones espléndido. Luz que penetras las almas, fuente del mayor consuelo». Nos hará bien recitarla frecuentemente, nos ayudará a caminar en la alegría y en la libertad. Que el Señor los bendiga. Muchas gracias.

Carissimi fedeli di lingua portoghese, il mese di novembre ci ricorda il destino eterno che ci attende; e lo fa in diversi modi, uno dei quali è il ricordo nostalgico dei nostri cari defunti. Essi un giorno ci hanno lasciati con la richiesta, tacita o esplicita, del nostro aiuto spirituale nella loro traversata verso l’Aldilà; come sapete, le nostre mani in preghiera giungono al Cielo, e così possiamo accompagnarli fin là, consolidando in loro e in noi stessi i vincoli che ci legano all’eternità. Con tale richiamo che si fa preghiera per i vostri parenti defunti, v’imparto la Benedizione Apostolica.

Saluto i fedeli di lingua araba. San Paolo ci ricorda che non possiamo permetterci alcuna stanchezza nel fare il bene. Dobbiamo avere fiducia nello Spirito Santo, che viene sempre in aiuto alla nostra debolezza e ci concede il sostegno di cui abbiamo bisogno per fare il bene. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Domani in Polonia ricorre la festa nazionale dell’indipendenza. Ringraziando il Signore per il dono della libertà, ricordiamoci che — come diceva san Giovanni Paolo ii — «questa libertà deve essere gestita sulla base dell’amore di Dio, della patria e dei fratelli» (13.11.2002). «Oggi il mondo e la Polonia hanno bisogno di uomini dal cuore grande, che servono con umiltà e amore, che benedicono e non maledicono, che conquistano la terra con la benedizione» (Sopot, 5.06.1999). Con l’augurio di pace e di ogni bene, affido a Dio tutti i polacchi e vi benedico di cuore.

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto le Associazioni del Clero e le Unioni degli Addetti al Culto - Sacrestani: esprimo il mio apprezzamento per il vostro servizio, che vi incoraggio a compiere sempre con viva sensibilità pastorale. Saluto i rappresentanti della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e di altre realtà sindacali del comparto Sicurezza e difesa: auspico che la vostra professione sia intesa come “missione”, da svolgere con competenza e responsabilità morale.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, agli ammalati, ai giovani e agli sposi novelli. Oggi la liturgia ricorda San Leone Magno, Papa e Dottore della Chiesa, che ha consacrato la sua esistenza alla difesa e alla diffusione della verità evangelica. Per sua intercessione, possiate vivere la vostra fede con gioia ed essere sereni testimoni dell’amore del Signore.

A ciascuno di voi la mia benedizione.