· Città del Vaticano ·

Negli ultimi mesi è cresciuta l’ostilità verso gli operatori dell’informazione

Impegnati a testimoniare la verità

08 novembre 2021
Tra i tanti e incalzanti eventi in corso in queste settimane, è scivolata quasi inosservata la Giornata internazionale per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, istituita dalle Nazioni Unite nel 2013, in memoria dell’uccisione avvenuta in Mali il 2 novembre dello stesso anno di due giornalisti francesi. È una ricorrenza, tuttavia, carica di significato e valore, soprattutto per la recrudescenza di ostilità che, negli ultimi mesi, ha colpito gli operatori dell’informazione. Ogni volta che compare il termine “impunità”, giunge il sapore, amaro, di una doppia violenza: quella che al sopruso, alla minaccia, all’intimidazione, al delitto, fa seguire un secondo, forse più doloroso, torto, quello dell’oblio, di una sentenza ingiudicata, di una giustizia sommaria o di un processo ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno