· Città del Vaticano ·

Un nuovo luogo di integrazione dell’arcidiocesi di Parigi

Maison Bakhita

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
03 novembre 2021
I quindici ritratti raffigurano migranti provenienti da paesi come Siria, Mali, Bangladesh o Guinea. Tutte fotografie scattate dagli stessi protagonisti, al termine di una formazione di due giorni, per dimostrare che si può essere al contempo soggetti e attori di un progetto artistico-solidale, in questo caso una mostra itinerante che girerà in parrocchie e associazioni dell’arcidiocesi di Parigi per dare visibilità e voce alle persone costrette ad emigrare. La prima tappa non è stata scelta a caso: dal 25 settembre, vigilia della Giornata del migrante, la rassegna fotografica, intitolata «Casa comune», è esposta in un luogo particolare, all’ombra della basilica del Sacro Cuore: la Maison Bakhita, pensata come nuovo luogo di accoglienza, incontro e condivisione per i migranti e i volontari ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati