· Città del Vaticano ·

Osservatorio

Se si rilegge (con coraggio)
la Tradizione...

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30 dicembre 2021

L’Eglise et le féminin


Perché la Chiesa fa tanta fatica a riconoscere le donne, a dare loro un ruolo adeguato? Perché i tentativi che vanno in questa direzione sono timidi, lenti e spesso si fermano? Perché la Chiesa preferisce celebrare il femminile, onorarlo piuttosto che accoglierlo davvero riconoscendone forza e valore?

Se lo chiede Anne-Marie Pelletier, nota studiosa della Bibbia, nel suo libro L’Eglise et le féminin,Éditions Salvator, uscito di recente in Francia. E cerca una risposta, perché di una risposta c’è più che mai bisogno in una chiesa che dopo venti secoli si trova a un bivio. Ripensare sé stessa interamente e rivisitare la tradizione è un lavoro indispensabile se vuole continuare ad esistere.

Anne-Marie Pelletier ci prova con pagine profonde in cui dimostra come le tradizioni alle quali ci si appella per giustificare il non riconoscimento del femminile abbiano poco a che fare con il significato profondo dei testi sacri, ma siano piuttosto la conseguenza di una mediazione fra la religione e la cultura storica. Tradizioni da buttar via dunque? L’autrice – questo uno dei pregi del libro - che fa un’analisi profonda, senza timori di rivelare responsabilità dei pregiudizi che oggi frenano una presenza femminile nella Chiesa, evita ogni processo. La tradizione – dice -ha un valore perché grazie ad essa la fede si è trasmessa. Ma occorre avere il coraggio di rileggerla alla luce della società che cambia, delle donne che hanno conquistato forza e ruolo.

 

Le indomabili donne della Bibbia


Sono regine, avventuriere, guerriere, pioniere. Lottano e seducono. Amano e lavorano. Il racconto delle loro vicende occupa almeno metà della Bibbia eppure di loro si sa ancora poco. E quel che si sa, che si scrive, che si legge è riduttivo, spesso poco interessante, non attrattivo per chi è giovane e vive nel ventunesimo secolo. Maria Teresa Milano e Valentina Merzi ne Le indomabili donne della Bibbia , Edizioni Sonda, tentano una rivoluzione. Raccontano le donne del Libro dei libri come una donna di oggi le racconterebbe ad una giovane, con riferimenti culturali, citazioni, atteggiamenti che possono farle comprendere in tutta la loro forza. Religione e cultura pop, fede e personaggi televisivi, cinema e testi sacri si incrociano nella descrizione di donne che appaiono illuminate da una luce diversa e potente. Più vere e più fantasiose. Assomigliano a Lady Gaga o a Beyoncé, potrebbero essere protagoniste di serie televisive di successo, sono orgogliose di sé stesse, della loro vita. Hanno interessi e passioni.

Ed ecco Lidia una perfetta donna d’affari, Maria di Magdala la prediletta, Miriam la voce della libertà, Ruth e Noemi amiche per sempre, Tamar la vedova intraprendente. No, la Bibbia non è un libro superato, non è un tomo eredità dei nonni, la Bibbia racconta noi, racconta le donne. Quello che sono oggi. Basta saperla leggere. Maria Teresa Milano e Valentina Merzi ci provano, ce la fanno, riescono a divertire e a farcela amare.

di Ritanna Armeni