· Città del Vaticano ·

Il caposaldo

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30 ottobre 2021
La dimensione del contrasto conferisce alla prosa di Rigoni Stern una forza dirompente ed un rilievo icastico che consacrano Il sergente nella neve quale opera tra le più riuscite e rappresentative della narrativa novecentesca italiana. In questa temperie stilistica un contributo naturaliter lo offre lo scenario bellico, in cui è inevitabile che situazioni estreme si prestino a realtà complesse, intrecciate ed antinomiche. Merito dello scrittore è stato quello di aver saputo cogliere magistralmente tale spunto, declinandolo sul versante squisitamente esistenziale, e non certo su quello retorico o “teatrale”. In un passo del romanzo — ora riedito da Einaudi (Torino, 2021, pagine 125, euro 11), con introduzione di Eraldo Affinati — si legge: «Era tanto freddo, freddo; il fuoco faceva più fumo che ...

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