· Città del Vaticano ·

Essere rappresentati in compagnia dei martiri rompe il limite tra terra e cielo

Dense nebulose sepolcrali

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30 ottobre 2021
Le sepolture dei martiri e, dunque, dei santi della Chiesa cristiana della prima ora fungono, sin dalla loro sistemazione, da attrattori irresistibili delle tombe dei defunti eccellenti — nella specie di altolocati aristocratici ed eminenti ecclesiastici — e di tutto il popolo di Dio, ossia dei defunti ordinari. Questo fenomeno provoca, nelle necropoli del sopratterra e, specialmente, nelle catacombe, delle dense nebulose sepolcrali, definite retrosanctos, che assumono l’aspetto di complessi alveari funerari, organizzati secondo un “santo vicinato”, che dispone, fianco a fianco, uomini eccellenti, ovvero i “personaggi santi”, con particolare riguardo per i martiri delle persecuzioni del iii e del iv secolo, e uomini semplici, che, accostandosi a questi sepolcri eccezionali, pensano di acquisire una postazione ravvicinata anche nel ...

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