· Città del Vaticano ·

Emissione straordinaria della Santa Sede

Una moneta per i cento anni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
29 ottobre 2021

La Santa Sede partecipa alle celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nata a Milano nel 1921. Dalla Zecca del Vaticano arriva infatti l’emissione straordinaria di una moneta in argento da 10 euro: con una tiratura di 3300 esemplari, misura 34 millimetri di diametro e ha un peso di 22 grammi. Lo stemma dell’ateneo è riprodotto dall’artista Gabriella Titotto ed è rappresentativo dell’identità dell’istituzione accademica: il Sacro Cuore di Gesù campeggia sopra la figura dell’Alma Mater, affiancata da due studenti. La frase in latino Universitas Catholica Sacri Cordis Jesu Mediolani, insieme alle cifre numeriche degli anni “1921-2021”, completano l’immagine commemorativa di quella che dalla sua fondazione è diventata una tra le più grandi università d’Europa, sempre fedele alla sua identità cattolica.

«Il fatto che la Santa Sede abbia avuto l’attenzione verso di noi di concorrere alle celebrazioni, prima con un’emissione filatelica e oggi con un’emissione numismatica, è per noi molto significativo», commenta a Vatican News il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Franco Anelli: «È un gesto di attenzione e partecipazione». D’altronde la sinergia con la Santa Sede rientra tra le missioni dell’Università. «Il nostro ateneo — prosegue Anelli — ha il compito di mettersi a disposizione della Santa Sede come luogo di riflessione, studio ed elaborazione del pensiero collaborando con dicasteri, istituzioni pontificie, accademie e riflettere per indagare il reale. Cerchiamo così di compiere un servizio del quale si avverte un grandissimo bisogno e che la costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae, firmata da Giovanni Paolo ii nel 1990, demanda alle università cattoliche».

Un’università «è un luogo dove si studia, si insegna, si fa ricerca, si cercano risposte agli interrogativi che il mondo pone. Il rapporto con la Santa Sede da una parte ci permette di comprendere quali temi possano essere di interesse, dall’altra, data la grandissima qualità culturale delle azioni e delle istituzioni della Santa Sede, di avere un dialogo che per noi è una grande opportunità di arricchimento visto l’enorme giacimento di sensibilità, esperienza, intelligenze che troviamo nelle istituzioni vaticane. Ne nasce un confronto che può dare e ha dato frutti molto importanti nell’ambito del rapporto scienza-fede, fede-ragione, della ricerca della verità e del progresso della conoscenza».

Aperte in piena pandemia con un collegamento dal Quirinale del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, intanto le celebrazioni del centenario proseguono. «Sono nel vivo le Lectio del centenario: nelle nostre aule — spiega ancora il rettore della Cattolica — si avvicendano ospiti di fama internazionale come Luciano Floridi, Jeffrey Sachs o Maryanne Wolf». Significative anche le iniziative editoriali messe in campo, «non solo per celebrare e lasciare una testimonianza del centenario, ma anche per riflettere su come siamo arrivati a questo punto e guardare al futuro».

di Paolo Ondarza