· Città del Vaticano ·

Messaggeri di inquietudine

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26 ottobre 2021
«Mi colpisce dell’angelo che, ancor prima di sapere se esista o meno, siamo certi che sia bello» spiega Luigi Caflisch parlando dei suoi quadri. Anche se confessa che ne farebbe volentieri a meno, perché «le cose che uno dice nella pittura stanno nell’opera e non andrebbe aggiunto altro». A Castel Sant’Angelo e alle statue in corteo permanente sul ponte omonimo ha dedicato un ciclo pittorico “andato in tournée”, se così si può dire, in molte chiese: dalla cappella della Trinità ad Anticoli Corrado alla parrocchia romana di San Bonaventura (grazie alla sensibilità e alla passione per l’arte contemporanea di don Stefano Cascio). Non poteva mancare una tappa anche nella antica basilica che proprio dagli angeli prende il nome, accanto alle opere di Igor Mitoraj e Giuseppe ...

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