· Città del Vaticano ·

Il doppio martirio di Franz Jägerstätter

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21 ottobre 2021
Dodici marzo 1938: l’Austria vota il referendum sull’Anschluss alla Germania nazista: finirà con una valanga di «sì», il 99,71 per cento. A Sankt Radegund, paesino dell’Alta Austria, l’unico a votare «no» è un giovane contadino, Franz Jägerstätter. Qualche mese prima aveva scritto: «Credo che Dio mi abbia dimostrato con sufficiente chiarezza che devo decidermi se essere nazista o cattolico». La sua scelta coraggiosa lo porta all’arresto. Finisce a Tegel, nello stesso carcere in cui sarà rinchiuso Dietrich Bonhoeffer. Decapitato il 9 agosto 1943, Jägerstätter lascia l’amatissima moglie Franziska e le tre figlie. Una famiglia devastata dal dolore, che ha dovuto attendere molti anni prima che la figura del congiunto venisse riscattata dall’oblio e dall’infame ...

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