· Città del Vaticano ·

I saluti

In preghiera per le missioni

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
20 ottobre 2021

Al termine della catechesi, prima del canto del «Pater Noster» e della benedizione conclusiva impartita ai presenti, il Papa ha rivolto parole di saluto — che pubblichiamo di seguito — ai vari gruppi di fedeli.

Saluto cordialmente le persone di lingua francese, in particolare gli studenti dello Studium de Notre-Dame de Vie, i membri dell’Equipe Notre-Dame, i giovani di Bons-en-Chablais e i fedeli della parrocchia di Martigny in Svizzera. Chiediamo la grazia di essere ricolmi dell’amore di Dio per fare della nostra casa comune un luogo dove tutti possano vivere dignitosamente con accesso alle risorse che ci ha donato il Creatore. A tutti, la mia benedizione!

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti dagli Stati Uniti d’America. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore. Dio vi benedica!

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua tedesca. Cerchiamo di vivere sempre come Cristo, nel servizio per gli altri e nella lode e gratitudine verso Dio, Padre della nostra vita e Creatore dell’universo. Il Signore vi guidi e protegga sul vostro cammino.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Veo que allí están las Ministras de los Enfermos, las hijas de la Madre Torres Acosta. Estas monjitas se pasan las noches cuidando enfermos y duermen un rato de día. Son un ejemplo de lo que es servicio hasta el fin, con abnegación de sí mismas. Sigan por ese camino. Gracias por lo que hacen. Pidamos a Jesús — modelo de caridad y servidor de todos — que nos libere de nuestras esclavitudes y nos ayude a ser auténticamente libres, impulsándonos a amar con gestos concretos de misericordia y caridad. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

Saluto con affetto i fedeli di lingua portoghese, augurando che nei vostri cuori ci sia sempre l’amore, specialmente verso i più poveri. Così siamo veramente liberi! Che Dio vi benedica e protegga da ogni male!

Saluto i fedeli di lingua araba. La pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente. Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà, ma la possibilità per realizzarla pienamente. Perché la nostra libertà nasce dall’amore di Dio e cresce nella carità. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male!

Saluto cordialmente i polacchi qui presenti. Cari fratelli e sorelle, dopodomani ricorre la memoria liturgica di San Giovanni Paolo ii . Alla sua protezione affido voi, le vostre famiglie e l’intero popolo polacco. Abbiate sempre nella memoria quanto vi ha detto: «“Chi ci separerà… dall’amore di Cristo?” (...) Siate vigilanti, affinché nulla vi separi da quest’amore: nessun falso slogan, nessuna ideologia errata, nessun cedimento alla tentazione di scendere a compromessi con ciò che non è da Dio. Respingete tutto ciò che distrugge e indebolisce la comunione con Cristo» (2.06.1997). Vi benedico di cuore!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto le Capitolari delle Serve di Maria Ministre degli Infermi ed auspico per l’intera Congregazione un rinnovato e generoso impegno di testimonianza evangelica. Saluto poi i fedeli delle parrocchie di San Pellegrino in Reggio Emilia e quelli di Santa Maria Assunta in Scigliano. Vi auguro che il soggiorno romano contribuisca a far crescere nell’animo di ciascuno l’amore e la fedeltà a Cristo.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, agli ammalati, ai giovani e agli sposi novelli. In questo mese di ottobre la Chiesa esorta a pregare per le missioni e ad accogliere l’invito di Cristo ad essere suoi attivi collaboratori. Date al Signore la vostra generosa disponibilità e offrite le vostre sofferenze perché si compia il disegno salvifico del Padre celeste.

A tutti la mia benedizione.