· Città del Vaticano ·

«Sempre tornare» di Daniele Mencarelli conclude una trilogia autobiografica

Il ragazzo con la sua vita in palio

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20 ottobre 2021
C’è poco da fare, non sembra esserci scampo: per Daniele Mencarelli la vita o è tutto o è niente. O è perfezione o è caos. Non esiste una terra di mezzo in cui muoversi senza dover cedere all’esaltazione o sprofondare nello sconforto. Perché la vita o regala felicità o sparge dolore. Ed è spesso la sofferenza a prevalere se la felicità appare irraggiungibile, se la perfezione è un miraggio, se persino la bellezza — sicuro ma temporaneo rifugio dalle storture del mondo —, nonostante lo stupore che suscita, diventa anch’essa effimera e dunque motivo di angosciosa insoddisfazione. Lo avevamo sospettato nel primo dei tre romanzi autobiografici, La casa degli sguardi (2018), ambientato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, con Daniele venticinquenne che, attraverso ...

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