· Città del Vaticano ·

A colloquio con Duccio Piovani sul segreto della ricerca

Un’immaginazione impaziente

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
19 ottobre 2021
Un viso aperto al sorriso, una cascata di riccioli che muovendosi sembrano assecondare i pensieri e i sentimenti, una discrezione che non è mai distanza o freddezza, ma rispetto e gentilezza di modi. Accogliente fin dallo sguardo, Duccio Piovani è un giovane fisico innamorato del suo lavoro. Convinto che in un’epoca di rivoluzione del sapere, come è la nostra, la scienza debba diventare linguaggio di tutti, ha il dono di spiegare con chiarezza concetti difficili e di trasmettere entusiasmo. Un’arte del condividere, perché tutti si possano accostare in modo più consapevole alle nuove tecnologie, che passa attraverso un appassionato discorrere tra intuizioni, progetti, storie e protagonisti che hanno cambiato la nostra vita. Non ha niente Duccio dello scienziato solitario e inaccessibile chiuso tra quattro ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno