· Città del Vaticano ·

Romania

Tra crisi politica e sanitaria

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
15 ottobre 2021
Sembra ancora purtroppo ben lontana da una soluzione la crisi della Romania. Impasse politica ed emergenza sanitaria si alimentano reciprocamente, scatenando a loro volta altre problematiche e delineando un momento di estrema difficoltà per il Paese dell’est Europa, membro Ue dal 2007. Sono passati ormai dieci giorni dal voto di sfiducia per il quale il primo ministro Florin Citu ha rassegnato le dimissioni. Citu era dal dicembre 2020 a capo di un governo di coalizione che comprendeva, oltre al Partito nazionale liberale (Pnl) di cui è presidente, l’alleanza fra l’Unione salviamo la Romania (Usr) e il Partito della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà (Plus) e l’Unione democratica magiara di Romania (Udmr). A rompere il precario equilibrio su cui si fondava questa intesa è stata la decisione ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno