· Città del Vaticano ·

Sabato prossimo la seconda parte del quarto incontro mondiale

I Movimenti popolari con il Papa «per salvare l’umanità e il pianeta»

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14 ottobre 2021

Per condividere con Papa Francesco il loro lavoro e le loro lotte durante i momenti più difficili della pandemia, i Movimenti popolari (Mp) tornano a riunirsi online sabato prossimo, 16 ottobre, per la seconda sessione del loro iv Incontro mondiale (#4Immp).

L’appuntamento è alle 14 sulla piattaforma zoom e sarà trasmesso sulle reti e i canali sociali degli stessi Mp, e su quelli YouTube di Vatican News e del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale (Dssui). Momenti fondamentali saranno un messaggio del Pontefice, la proiezione del video Il potere del noi e la presentazione del documento Salvare l’umanità e il pianeta, che sintetizza i dialoghi sulle attuali criticità.

Il quarto raduno internazionale giunge a compimento dopo la precedente riunione dello scorso luglio, nel corso della quale si era discusso dell’impatto del Covid-19 sui lavoratori più umili, diseredati e scartati, e dei problemi che l’umanità si trova a dover fronteggiare attualmente riguardo le cosiddette “3 t ”: terra, casa e lavoro (tierra, techo y trabajo in spagnolo), i tre “diritti sacri” che hanno dato forma ai tre precedenti incontri con Papa Francesco, svoltisi in Vaticano, (2014 e 2016) e a Santa Cruz de la Sierra (2015) in occasione del viaggio pontificio in Bolivia. Anche perché nell’enciclica Fratelli tutti Papa Bergoglio ha incorporato le 3 t nel magistero sociale della Chiesa, come criteri fondamentali della giustizia sociale.

Spazi di fratellanza per rappresentanti di diverse religioni e culture di tutte le parti del mondo, i raduni mondiali riuniscono cartoneros, venditori ambulanti, sarte, artigiani, pescatori, contadini, muratori, minatori, rigattieri, riciclatori, venditori ambulanti, operai di aziende recuperate, di cooperative, di settori popolari, ma anche professionisti, che praticano la cultura dell’incontro e camminano insieme. Da sette anni, i poveri, i negletti, gli scartati, provenienti dalle periferie urbane, rurali e lavorative, si riuniscono in dialogo con Papa Francesco, per far sentire e rendere visibile la loro preoccupazione per le crescenti ingiustizie causate da un sistema economico che genera esclusione, proponendo soluzioni alternative e nuove forme di lotta in difesa dei diritti umani.

Per il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dssui, gli Mp «sono una fonte di cambiamento» e «di solito li chiamiamo “apostoli del cambiamento” perché sono in contatto diretto con coloro che soffrono l’ingiustizia». Essi, aggiunge, «stanno facendo la storia, promuovendo il cambiamento, e la sfida è quella di superare le ragioni strutturali della povertà e dell’ingiustizia». Per questo il porporato esorta a «unirsi per promuovere l’agenda comune dei movimenti popolari». Non si tratta, infatti, solo di una lotta contro una struttura economica, ma contro strutture politiche, che propone «di rivitalizzare i sistemi in modo da realizzare un mondo di giustizia e uguaglianza».