· Città del Vaticano ·

Cina, 120.000 sfollati per il clima impazzito

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12 ottobre 2021

Ventotto morti ed il bilancio è in aggiornamento: una catastrofica alluvione nel nord della Cina, ha fatto vittime e sparso distruzione in due province settentrionali, Hebei e Shanxi. Duemila le case rase al suolo e quasi ventimila quelle ormai inabitabili: 120.000 persone sono state costrette a sfollare, almeno 1.700.000 sono in condizioni di gravissimo disagio e dipendono dalle operazioni di soccorso inviate dal governo. È la conseguenza delle piogge eccezionali che hanno colpito il Paese, inondando anche diverse miniere di carbone e danneggiando imprese ed infrastrutture che hanno temporaneamente sospeso le attività.

I danni alle cose sono molto gravi: decine di fabbriche chimiche, oltre al fortissimo circuito minerario carbonifero e non, hanno subito uno stop. Si calcola che l’ennesimo evento climatico straordinario sia costato alla Cina 5 miliardi di yuan, l’equivalente di circa 656 milioni di euro. Il mutamento climatico è responsabile di una catena di calamità naturali alle quali sono stati esposti, nel 2021, quasi 95 milioni di cinesi. Le vittime, nello stesso periodo, sono state 792.