· Città del Vaticano ·

Un servizio da cui dipende il futuro dell’umanità

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05 ottobre 2021

Pubblichiamo di seguito il saluto rivolto agli insegnanti e agli educatori, in occasione della loro Giornata mondiale, dai rappresentanti delle religioni intervenuti all’incontro in Vaticano sul Patto educativo globale.

Noi rappresentanti di varie religioni ci siamo incontrati oggi, 5 ottobre 2021, a Roma, per condividere le nostre convinzioni sull’importanza di promuovere a livello planetario un “patto per l’educazione” che tenga conto delle attese e delle sfide del nostro tempo.

A partire dalla forte consapevolezza che le religioni possono essere fonti e promotrici di valori fondamentali per l’umanità, dalla significativa coincidenza che proprio la data odierna (5 ottobre) dal 1994 è indicata dall’Unesco come “Giornata mondiale degli insegnanti” e dalla comune e crescente preoccupazione per l’odierna crisi dell’educazione, rivolgiamo a tutti voi insegnanti ed educatori del mondo il nostro saluto.

Vogliamo ringraziarvi della vostra dedizione e sacrificio nello svolgimento della nobile missione di educare le nuove generazioni e incoraggiarvi a continuare il vostro cammino nonostante le difficoltà e sfide del nostro tempo, aggravate dall’emergenza pandemica.

Possano i responsabili delle Nazioni valorizzare sempre più la vostra professione, con il riconoscimento di una giusta retribuzione, favorendo la vostra formazione continua e con la creazione di condizioni migliori di lavoro.

Auspichiamo che ogni Nazione possa dare il giusto valore e riconoscimento al vostro servizio nella consapevolezza che dalla qualità degli insegnanti ed educatori, dipende il futuro dell’umanità.

A voi insegnanti ed educatori chiediamo di mettervi al servizio delle nuove generazioni camminando con i piedi per terra ma con lo sguardo rivolto al cielo.

Per raggiungere le finalità di un’educazione completa e inclusiva ci sentiamo tutti impegnati a:

— mettere al centro la persona in ogni processo educativo, per far emergere la sua specificità e la sua capacità di essere in relazione con gli altri, contro la cultura dello scarto;

— ascoltare e rispettare gli studenti, valorizzando soprattutto la dignità delle donne per costruire con loro un futuro di giustizia e di pace, una vita degna di ogni persona;

— educare lo studente integralmente, non solo comunicando informazioni ma anche alimentando la curiosità, la vita dello spirito e il senso delle connessioni etiche tra di noi e con tutta la vita sul nostro pianeta;

— responsabilizzare la famiglia e collaborare con altre entità educative educando all’accoglienza soprattutto dei più vulnerabili ed emarginati;

— ricercare nuovi modi di intendere l’economia e la politica, come strumenti al servizio dell’uomo e dell’intera famiglia umana, nella prospettiva di un’ecologia integrale, insegnando stili di vita più rispettosi dell’ambiente.

In conclusione auguriamo a tutti voi di proseguire nella missione educativa con la gioia del fare e la pazienza dell’ascoltare. In questi tempi difficili non perdete la fiducia e sappiate “guardare in alto” senza alcun timore. Lavoriamo insieme per una formazione aperta e inclusiva di ciascuno e di tutti.

Vi ringraziamo ancora una volta per il lavoro che fate per rendere le istituzioni educative un luogo di esperienze, di crescita e di dialogo. Esse sono un “cantiere” aperto per la costruzione di un umanesimo della fraternità.

I Rappresentanti delle Religioni

Roma, 5 ottobre 2021