· Città del Vaticano ·

Giustizia riparatrice per il genocidio dimenticato

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
01 ottobre 2021
Un’idea nuova sta mettendo le gambe e cammina nelle aule parlamentari, nelle cancellerie per passare da aspirazione a strumento legislativo internazionale: la giustizia riparatrice. L’immenso debito contratto, a partire dal secolo dei Lumi, dalle nazioni ricche convertite all’ideologia razziale e colonialista, potrebbe essere più vicino all’incasso. L’ultima assemblea generale delle Nazioni Unite, appena conclusa, è stata percorsa da un dibattito maturato a partire dai Paesi vittima di genocidio e guerra e che sta coinvolgendo, più lentamente ma significativamente, la controparte: ossia quella parte di mondo che ha costruito uno sviluppo economico e tecnologico occupando e consumando lo spazio vitale degli altri. Conto non facile. Quello sviluppo, in gran parte, ancora ha le fondamenta nello spazio vitale del sud ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno