· Città del Vaticano ·

Profeti di un tempo nuovo

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30 settembre 2021

Il messaggio del Santo Padre è un’espressione di vigore e di speranza! La certezza e la fiducia nella bontà di Dio, che è in grado di cambiare il corso della storia, così come il suo intervento divino nella vita di san Paolo. Siamo consapevoli delle difficoltà del nostro tempo, ma certi che la Divina Provvidenza governa il mondo, ci permettiamo di allargare i nostri orizzonti per testimoniare con entusiasmo le meraviglie di Dio in noi.

In questo pellegrinaggio spirituale verso Lisbona, ci sentiamo interpellati a rinnovare ogni giorno il nostro incontro personale con il Cristo risorto, che ci conosce bene, ci chiama per nome e desidera trasformare radicalmente la nostra vita. In questo dialogo intimo d’amore, viviamo la dinamica dell’ascolto e della proclamazione. «Durante il mio servizio al Centro San Lorenzo — racconta Maria Abu Nassar, volontaria dalla Terra Santa del Centro San Lorenzo — incontro molti giovani che provengono da diverse realtà, alcune delle quali molto difficili, e ogni volta cresce in me la certezza che la risposta a tutte queste situazioni è Gesù Cristo. Questo mi fa pensare alla missione che abbiamo come Chiesa verso i giovani che non hanno ancora incontrato Gesù: portarli a fare questa domanda di cui ha parlato il Papa: “Chi sei tu, Signore?”, sapendo che Gesù risponde e le sue risposte trasformano i cuori».

Nella Giornata del 2021, ci sentiamo spinti a riconoscere le nostre cecità come giovani e come umanità, permettendo alla luce di Dio di brillare in noi, rendendoci “piccoli” come san Paolo, ma capaci di vedere la verità. «Queste prossime Giornate — dice Tomás Pedano, volontario argentino — sono l’occasione per “accecare” tanti, non con la cecità del mondo, che è sterile, ma con quella di Cristo, che porta tanto frutto: cecità che illumina tanto, che paradossalmente apre la visione quando la riceviamo. Le Giornate cercano di svolgere proprio questo ruolo, di essere la luce di Cristo che “abbaglia” la vita di tanti giovani che hanno sete ma non lo sanno, hanno fame ma non se ne rendono conto».

Come vediamo nel messaggio. «quando il Signore irruppe nella vita di Paolo, non annullò la sua personalità, non cancellò il suo zelo e la sua passione, ma usò i suoi doni per farne il grande evangelizzatore fino ai confini della terra». Così anche Dio vuole che i giovani di oggi non si sentano in disparte, ma che siano come Paolo, “discepoli testimoni”. «Possiamo credere e avere una grande speranza nei giovani — conferma Vitor Aragão, coordinatore pastorale del Centro — aiutandoli ad assumere il loro ruolo di protagonisti nella trasformazione di questo mondo nella “civiltà dell’amore”, come amava dire san Giovanni Paolo ii ! L'oggi della Chiesa non è freddo e statico, ma profondamente giovane e vivo!».

Noi del Centro San Lorenzo abbiamo accettato la sfida «Alzati e testimonia!». Far vivere questo messaggio del nostro amato Papa Francesco con più evangelizzazione, con più formazione per i giovani, con più attività caritatevoli per chi soffre, nel desiderio di dire “sì” a ciò che la Chiesa ci chiede come giovani cattolici!"

Che la Vergine Maria ci aiuti ad essere veri pellegrini e profeti di un tempo nuovo.

*Coordinatore del Centro internazionale giovanile San Lorenzo

di Tiago Soares*