· Città del Vaticano ·

L’inquinamento dei Paesi ricchi sta desertificando l’Africa

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
29 settembre 2021
«L’Africa è responsabile per il 3% delle emissioni globali, ma soffriamo l'impatto della crisi più di altri. Abbiamo inondazioni devastanti e siccità fortissima. In Madagascar si muore di fame. Uganda, Nigeria, Algeria stanno soffrendo sempre di più tra caldo e siccità. Ma non è solo l’Africa. Pensiamo ai Caraibi, al Bangladesh. Si creeranno milioni di rifugiati climatici». Ha detto così, ai tavoli di lavoro della conferenza Youth 4 Climate a Milano Vanessa Nakate, attivista ugandese, fra le prime ad aver mosso le acque dell’ecologismo fra i giovani studenti africani. Vanessa ha posto l’accento, in particolare, sui profughi climatici di molte aree del mondo desertificate, citando il World Economic Forum, che riconosce al clima la responsabilità di affamare il mondo ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno