· Città del Vaticano ·

La letteratura della persona nell’opera dell’autore de «I fratelli Karamazov» e nei romanzi di Elena Bono

Kaltenbrunner e il crinale del male

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28 settembre 2021
Non è un mistero il fatto che Elena Bono sia stata attenta lettrice della letteratura russa e profonda estimatrice dell’opera di Fëdor Dostoevskij. In diverse occasioni («Conosco a memoria pagine di Dostoevskij da I fratelli Karamazov, amo moltissimo Cechov, Pasternak, Solženicyn e Tolstoj», si legge nell’introduzione a Come un fiume, come un sogno curata da Elio Gioanola), la poetessa della parola ha ricordato questa predilezione, sottolineando come la letteratura della persona (o la persona in letteratura) richieda il sacrificio dell’io, la rinuncia ad ogni moda letteraria o compromesso editoriale, il coraggio del buio e della luce, lo sfondo del silenzio, quasi della solitudine del mistico, per far emergere la parola; non ultimo, la messa in discussione dell’individuo, non come entità chiusa in sé, ...

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