· Città del Vaticano ·

Il sentimento dell’assenza E il gesto di «bruciare l’arco»

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
28 settembre 2021
«Cristo, svegliati, non dormire / Lo so, tu fingi di lasciarmi sola / Non fingere neppure, mio Signore / Ho bisogno di te / di sentire il mio cuore nel tuo / i tuoi nei miei pensieri / La vita mia non mi basta / Voglio innestarmi a te / fiorire nei tuoi fiori / Prendimi mio Signore / e dammi te stesso / Io voglio darti ad altri / che hanno fame di Cristo / e non lo sanno». Le parole della poetessa Elena Bono ci aiutano ad entrare nel grande tema del “sentimento dell’assenza”. La vita di ogni uomo è segnata in maniera più o meno forte da questo tipo di esperienza. È il tempo in cui la scomparsa di Dio dal nostro sentire corrisponde alla scomparsa di un significato esplicito per cui vale la pena vivere, amare, scegliere, impegnarsi, e persino svegliarsi al mattino. Come un fiume carsico Dio, che è ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno