· Città del Vaticano ·

L’arte

Il Cristo di Dalí

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
28 settembre 2021
Spicca per l’originalità dell’impostazione prospettica il dipinto (1951) realizzato da Salvator Dalí Cristo di San Giovanni della Croce. La tela s’inserisce nell’ambito delle opere a carattere religioso e nasce dal connubio di due fonti di ispirazione: un sogno che lo stesso artista fa nel 1950 (un anno prima di dipingere la tela) e un disegno sulla Crocifissione di Cristo realizzato da San Giovanni della Croce, mistico e poeta spagnolo, che Dalí aveva avuto modo di vedere nel convento (perché lì conservato) dell’Incarnazione ad Avila. L’inquadratura del dipinto si snoda dall’alto verso il basso, nel segno di un preciso taglio fotografico che rinvia all’occhio del Dio creatore che dall’alto, appunto, osserva la crocifissione del Figlio. Sospesa nello spazio e nel buio, la croce riceve l’illuminazione da ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno