· Città del Vaticano ·

Ritratti

Nel gelo della Siberia

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
22 settembre 2021
«Sempre / sempre / nella preghiera / sarò un grazie a Te, Signore, / perché la vita è passata / tutta sotto la tua mano. / Ho amato il più possibile; / la mia ricompensa è stata la pace». Questi versi di Tatiana Nikolaevna Grimblit, composti nel 1931, riassumono bene tutta la sua esistenza. In una terra gelida come la Siberia, in un periodo storico travagliato, devastato dall’odio e dalla violenza, ella fece brillare la calda luce dell’amore, andando a cercare le persone che soffrivano di più, i detenuti, per aiutarli con la sua premurosa carità. Continuò la sua nobile missione nonostante le persecuzioni, senza mai stancarsi, fino a sacrificare la sua stessa vita. Per decreto del santo sinodo della Chiesa ortodossa russa, il 17 luglio 2002, è stata annoverata tra i ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno