· Città del Vaticano ·

Nell’Europa medievale

I trovatori di Maria

18 settembre 2021
«La mia voce si volge a cantare la dama più onorata di tutte, colei che ha portato tra le sue braccia Gesù Cristo, il Signore del mondo…» Gautier de Coincy (1177- 1236), il monaco troviere, esprime così lo spirito più elevato della poesia trobadorica. I canti dei menestrelli erano diretti verso le nobili dame, ma dalle signore di questa terra non di rado si passava all’ossequio verso “nostra signora” la madre del Redentore. L’amor cortese si sublimava in quello divino e poeti di varie nazioni si vantavano di essere i “trovatori di Maria”. Gli esempi sono numerosi. In Francia accanto a Gautier de Coincy, che scrive in “Langue d’oil”, la lingua medievale del Centro e Nord francese, altri trovieri compongono poesie affini nello stesso linguaggio. Emerge tra tutti il Canzoniere Mariano, una ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno