· Città del Vaticano ·

La sapienza della Croce in un mondo plurale

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
16 settembre 2021

Il 22 novembre 1720 il ventiseienne Paolo Danei, poi san Paolo della Croce, rivestito dal suo vescovo con l’abito da penitente, iniziava un ritiro di quaranta giorni nel ripostiglio di una chiesa e tra momenti di grande elevazione e aridità scrisse le Regole della futura congregazione, i cui membri avranno come parola d’ordine (carisma) «fare memoria della più grande e stupenda opera del divino amore», la Passione di Gesù. A trecento anni dalla propria fondazione, la congregazione dei Passionisti sta celebrando un giubileo commemorativo che va dal 22 novembre 2020 al 1° gennaio 2022. Tra le varie iniziative a carattere spirituale e culturale assume un notevole rilievo scientifico e pastorale il quarto congresso teologico internazionale sul tema «La sapienza della Croce in un mondo plurale», che si svolgerà a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, dal 21 al 24 settembre (la partecipazione è libera, in presenza o online, ma occorre fare l’iscrizione sul sito www.congressopassionista2021.eu).

La consapevolezza che l’espansione della globalizzazione è un fenomeno che interessa e coinvolge sempre più l’evangelizzazione e la riflessione teologica, e, in particolare, la presenza della congregazione dei Passionisti in sessantatré nazioni dei cinque continenti, ha richiesto che l’evento avesse una portata e uno spessore di carattere multidisciplinare, multietnico e multiculturale.

Il preposito generale, padre Joachim Xavier Rego, nella lettera di indizione ne ha tracciato chiaramente le finalità formative e apostoliche: «Il Congresso internazionale organizzato dalla nostra Cattedra Gloria Crucis nella Pontificia Università Lateranense su “La sapienza della Croce in un mondo plurale” rappresenti la voce alta e scientifica sulla salvezza offerta all’uomo di oggi, bisognoso di redenzione e in continua ricerca della verità».

Il congresso si presenta come il quarto di una serie di congressi dedicati all’annuncio, alla presenza e all’incidenza della sapienza della Croce nel mondo contemporaneo. Sta ad attestare quindi un prolungato e fecondo impegno culturale della congregazione dei Passionisti, che è iniziato circa cinquant’anni fa, con il Congresso internazionale riguardante «La sapienza della Croce oggi», celebrato a Roma dal 13 al 18 ottobre 1975. In quell’occasione la tematica fu esaminata negli ambiti della rivelazione, dell’ecumenismo, della spiritualità, della cultura e della pastorale.

Il secondo congresso venne celebrato circa dieci anni dopo, a Roma, dal 6 al 9 febbraio 1984, e la tematica di ordine generale venne trattata sotto il profilo del rapporto tra la salvezza cristiana e le culture odierne. Il terzo congresso, svoltosi a Roma dal 9 al 13 gennaio 1995, fu incentrato sull’asserto «La Croce di Cristo unica speranza».

Perché ancora un altro congresso sulla sapienza della Croce? Non è stato detto e scritto già tutto o abbastanza? Cosa c’è da dire ancora, di nuovo, di inedito? La risposta viene dalla solida convinzione che la potenza e la sapienza di Dio sono presenti e rivelate, per la salvezza del mondo, nel mistero della Croce del Signore Gesù Cristo, dal quale si devono attingere continuamente, con accenti nuovi e attualizzanti, le risposte rigorose e le proposte risolutive inerenti alla verità che salva, in ogni tempo, e soprattutto in questo nostro tempo così travagliato, negli ultimi anni e in questi ultimi giorni, da tanti eventi drammatici, che provocano sofferenza, dubbi, incertezze e paure: la crisi ecologica, la pandemia, i conflitti che lacerano popoli e nazioni, la caduta di tanti valori umani e religiosi, il dramma dei poveri e dei migranti, costituiscono altrettante sfide cruciali per la fede, la teologia e l’evangelizzazione. Sfide che sono indubbiamente segnate da connotati inediti e più drammatici rispetto ai decenni precedenti, e che richiedono una riflessione rigorosa, aperta al dono della sapienza e attenta agli impulsi della profezia, docile alla voce e ai suggerimenti dello Spirito santo. Una riflessione caratterizzata in modo sempre più incisivo dall’ascolto, dal dialogo, dalla solidarietà e dalla condivisione nei confronti di tante altre voci, domande, proposte e critiche provenienti dalle varie parti del mondo, come pure dalle situazioni esistenziali di persone e popoli che si trovano ai margini della storia contemporanea, nelle periferie più lontane.

Uno sguardo al programma globale del congresso, cui daranno il loro contributo studiosi di fama internazionale, permette di rendersi conto della pertinenza della risposta. La tematica di fondo, la sapienza della Croce, è stata declinata secondo quattro traiettorie che si muovono in una duplice direzione di convergenza e di espansione, con la tensione a dare spazio a quella che è ormai una caratteristica evidente del mondo globalizzato in cui viviamo: la pluralità accompagnata da cambiamenti epocali.

Il primo giorno (21 settembre) vengono prese in esame le sfide delle culture, il secondo (22 settembre) pone l’accento sulla promozione dell’umanesimo e del dialogo interreligioso, il terzo (23 settembre) conduce a considerare i nuovi scenari dell’evangelizzazione, il quarto e ultimo giorno (24 settembre) si sofferma sul carisma passionista che vede nel mistero della croce di Cristo, alla luce dell’insegnamento e dell’esempio di san Paolo della Croce, la proposta sapienziale per vivere meglio sia il presente che il futuro del mond

La struttura del congresso prevede, al mattino, le relazioni fondamentali in assemblea, e, nel pomeriggio le sezioni linguistiche in italiano, inglese, spagnolo e francese, che forniranno ai partecipanti l’occasione per avere ulteriori motivi di approfondimento e di discussione sulle tematiche generali delle singole giornate, che vengono declinate secondo una pluralità di aspetti, problematiche e letture interpretative. Al termine di ogni giornata, ci sarà una tavola rotonda per raccogliere e presentare all’assemblea i risultati delle sezioni linguistiche. Il congresso si presenta anche come un contributo all’invito rivolto da Papa Francesco, il 12 settembre 2019, a ricostruire il patto educativo globale. I docenti, i ricercatori, gli studenti, come pure quanti hanno a cuore la cura della propria formazione integrale e vogliono dare il proprio apporto alla realizzazione di un’alleanza educativa, potranno trovare un’occasione significativa di scambio, dialogo e confronto.

*Direttore del congresso

di Fernando Taccone *

 

Omaggio all’arte

Due mostre ad accompagnare l’evento

In occasione del congresso sono state allestite, dal 4 al 30 settembre, due mostre nei locali del Centro internazionale d’arte contemporanea, in piazza di Porta San Giovanni 10: «Gloria Passionis», a cura di Giuseppe Bacci, in cui sono esposte una selezione delle opere della Collezione del Museo Staurós d’arte sacra contemporanea del santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso (Teramo), e l’esposizione fotografica «Padre Richard Frechette in Haiti attraverso le immagini di Stefano Guindani» (a cura della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus), che racconta l’attività fra i bambini e i più poveri di questo sacerdote passionista e medico, direttore dell’unico ospedale gratuito di Haiti.