· Città del Vaticano ·

Il segreto della piccola Momo

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
09 settembre 2021
«Quello che lei sapeva fare come nessun altro era ascoltare. Mentre teneva fissi i suoi grandi occhi scuri sull’altro, questi sentiva con sorpresa emergere pensieri — riposti dove e quando? — che mai aveva sospettato di possedere». È il segreto della bambina Momo, protagonista dell’omonimo romanzo di Michael Ende, il grande scrittore tedesco che l’aveva immaginato anzitutto come un omaggio a Roma, città dove si era accasato negli anni Settanta e che l’aveva accolto con quell’atmosfera di bonario disincanto e genuinità che traspare in ogni pagina del testo. Il libro, per ben due volte approdato sul grande schermo, è una sorta di apologo, meglio la fiabesca e simbolica illustrazione dell’incontro tra il concetto di ascolto e di tempo. Momo è la bambina che si oppone con l’aiuto di una ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno