· Città del Vaticano ·

Messaggio del Papa al 25° Congresso mariologico mariano internazionale

La Donna che si fa voce dei senza voce

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08 settembre 2021

«Maria, nella bellezza della sequela evangelica e nel servizio al bene comune dell’umanità e del pianeta, educa sempre all’ascolto» del «grido silenzioso di tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di grande difficoltà, aggravate dalla pandemia» ed Ella «stessa si fa voce dei senza voce»: lo scrive Papa Francesco nel messaggio ai partecipanti al 25° Congresso mariologico mariano internazionale che si apre oggi, mercoledì 8 settembre. Organizzati in modalità online dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis, i lavori si concluderanno sabato 11.

Cari fratelli e sorelle,

partecipo di cuore alla vostra gioia di celebrare, anche se in modo diverso dal solito, questo 25° Congresso Mariologico Mariano Internazionale, sul tema Maria tra teologie e culture oggi. Modelli, comunicazioni, prospettive. Il nostro rallegrarci non dimentichi il grido silenzioso di tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di grande difficoltà, aggravate dalla pandemia. La vera gioia che viene dal Signore dà sempre spazio alle voci dei dimenticati, perché insieme a loro si possa costruire un futuro migliore. Maria, nella bellezza della sequela evangelica e nel servizio al bene comune dell’umanità e del pianeta, educa sempre all’ascolto di queste voci e Lei stessa si fa voce dei senza voce per «partorire un mondo nuovo, dove tutti siamo fratelli, dove ci sia posto per ogni scartato delle nostre società» (Lett. enc. Fratelli tutti, 278).

Nei suoi oltre sessant’anni di attività, la Pontificia Academia Mariana Internationalis, coordinando e riunendo i cultori di mariologia del mondo intero, specialmente attraverso la celebrazione dei Congressi Mariologici Mariani Internazionali, ha offerto spunti, intuizioni, idee e approfondimenti in un mutamento d’epoca che trasforma «velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede» ( P apa Francesco , Discorso alla Curia romana, 21 dicembre 2019). Tali Congressi «sono una chiara testimonianza di come la mariologia sia una presenza necessaria di dialogo fra le culture, capace di alimentare la fraternità e la pace» (Messaggio alle Accademie Pontificie, 4 dicembre 2019).

Sappiamo, infatti, che «la teologia e la cultura d’ispirazione cristiana sono state all’altezza della loro missione quando hanno saputo vivere rischiosamente e con fedeltà sulla frontiera» (Cost. ap. Veritatis gaudium, 5). E sulle frontiere la Madre del Signore ha una sua specifica presenza: è la Madre di tutti, indipendentemente dall’etnia o dalla nazionalità. Così la figura di Maria diventa punto di riferimento per una cultura capace di superare le barriere che possono creare divisione. Perciò, sul cammino di questa cultura di fraternità, lo Spirito ci chiama ad accogliere nuovamente il segno di consolazione e di sicura speranza che ha il nome, il volto, il cuore di Maria, donna, discepola, madre e amica. È lungo questo cammino che lo Spirito continua a dirci «che i tempi che viviamo sono i tempi di Maria» (Discorso alla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”, 24 ottobre 2020). La Pontificia Academia Mariana Internationalis, perseverando nel suo impegno di rinnovamento, cerca di leggere i segni di questi tempi, a beneficio della Chiesa e di ogni donna e uomo di buona volontà.

Il mistero che la persona di Maria racchiude in sé è il mistero stesso della Parola di Dio incarnata. Da qui partiva l’incoraggiamento di Papa Benedetto: «Esorto [...] gli studiosi ad approfondire maggiormente il rapporto tra mariologia e teologia della Parola. [...] Maria nella Parola di Dio è veramente a casa sua, ne esce e vi rientra con naturalezza. Ella parla e pensa con la Parola di Dio; la Parola di Dio diventa parola sua, e la sua parola nasce dalla Parola di Dio. Così si rivela, inoltre, che i suoi pensieri sono in sintonia con i pensieri di Dio, che il suo volere è un volere insieme con Dio. Essendo intimamente penetrata dalla Parola di Dio, ella può diventare madre della Parola incarnata» (Esort. ap. Verbum Domini, 27-28).

Non dimentichiamo che è proprio questa stessa Parola a nutrire la pietà popolare, che attinge con naturalezza alla Madonna, esprimendo e trasmettendo «la vita teologale presente nella pietà dei popoli cristiani, specialmente nei poveri [...]; una vita teologale animata dall’azione dello Spirito Santo [...], frutto del Vangelo inculturato» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 125-126).

Ringrazio la Pontificia Academia Mariana Internationalis per aver preparato e organizzato questo Congresso, che costituisce un momento importante del servizio di coordinamento della teologia mariana affidato all’Accademia. Ricordando che San Francesco d’Assisi circondava la Vergine Maria «di immenso amore perché aveva reso Dio nostro fratello» ( B onaventura da Bagnoregio, Leggenda maggiore, ix , 3), invio di cuore a ciascuno di voi la Benedizione Apostolica.

Roma, San Giovanni in Laterano, 22 agosto 2021, Memoria
della B.V. Maria Regina

Francesco