· Città del Vaticano ·

La dignità negata a milioni di “nuovi schiavi”

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08 settembre 2021

Milioni tra bambini, donne e uomini, in ogni angolo del mondo, «non hanno diritto a mangiare, all’educazione, al lavoro: sono i nuovi schiavi... sfruttati da tutti», perché ancora «oggi c’è la schiavitù». È la forte denuncia di Papa Francesco all’udienza generale di stamane. Proseguendo nell’aula Paolo vi le catechesi sulla Lettera di San Paolo ai Galati, il Pontefice si è soffermato in particolare sull’insistenza dell’apostolo nel sottolineare come «tutti, tramite la redenzione di Cristo e il battesimo, siamo uguali: figli e figlie di Dio». Parole la cui attualità è stata rilanciata da Francesco, che ha esortato: «Pensiamo un poco a questo. Noi neghiamo a questa gente la dignità umana». Invece «l’uguaglianza in Cristo supera la differenza sociale», anche quella «tra i due sessi, stabilendo un’uguaglianza tra uomo e donna allora rivoluzionaria e che c’è bisogno di riaffermare oggi», visto che troppo spesso «sentiamo espressioni che disprezzano le donne». Di più: «C’è una schiavitù delle donne» — ha aggiunto — che «non hanno le stesse opportunità degli uomini», mentre Paolo ricorda che tutti «siamo uguali in Gesù».

E per dare ulteriore concretezza a questo messaggio, al termine il vescovo di Roma ha rivolto un appello per il popolo etiope che soffre «a motivo del conflitto in atto e della grave situazione umanitaria da esso causata».

Catechesi

Saluti ai fedeli