· Città del Vaticano ·

Due volumi ripercorrono la storia dell’eparchia di Lungro

Enclave bizantina

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
08 settembre 2021
«I fedeli cattolici di rito greco, che abitavano l’Epiro e l’Albania, fuggiti a più riprese dalla dominazione dei turchi, emigrarono nella vicina Italia, ove, accolti con generosa liberalità si stabilirono nelle terre di Calabria e della Sicilia, conservando, come del resto era giusto, i costumi e le tradizioni del popolo greco, in modo particolare i riti della loro Chiesa, insieme a tutte le leggi e le consuetudini che essi avevano ricevute dai loro padri ed avevano con somma cura ed amore conservate per lungo corso nei secoli». L’incipit della costituzione apostolica Catholici fideles, con la quale Papa Benedetto xv istituì nel 1919 l’eparchia di Lungro per dare una casa ai fedeli di lingua albanese, è ripresa nella prefazione del vescovo Donato Oliverio, eparca di Lungro degli italo-albanesi, ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno