· Città del Vaticano ·

Nel grande freddo di Ambricourt

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06 settembre 2021
Settant’anni fa, il 27 agosto 1951, alla dodicesima Mostra del cinema di Venezia, veniva presentato Il diario di un curato di campagna di Robert Bresson. Il film riprende l’omonimo romanzo di George Bernanos ed è uno di quei casi in cui la pellicola non fa rimpiangere il libro. Il regista riesce a tenere desta questa sensazione intrecciando i tanti fili e temi che attraversano l’opera letteraria, svolgendoli e sviluppandoli con il ritmo giusto come si addice a un film che non indugia troppo nei dialoghi o nella descrizione. Ecco perché la pellicola ha un andamento rapido, le scene si susseguono alle scene, tuttavia non per esaurire il racconto ma per mettere in relazione i diversi punti, per creare un contatto e la giusta tensione tra essi. Perciò si passa da un quadro all’altro. Dalla canonica al castello, dalla ...

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