· Città del Vaticano ·

Non dimenticare chi è rimasto

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31 agosto 2021

L’ultimo cargo Usa ha lasciato Kabul, chiudendo un’epoca. La guerra più lunga mai combattuta dagli Stati Uniti — con un immenso dispiegamento di uomini, mezzi e denaro — è giunta al termine, lasciandosi alle spalle un Paese ripiombato nel caos. Nei giorni scorsi dall’aeroporto di Kabul sono arrivate le immagini di migliaia di persone alla disperata ricerca di salvezza. Non tutti ce l’hanno fatta a salire su un aereo. E ancora più numerosa è la schiera di quanti non sono riusciti a varcare uno dei confini terrestri, raggiunti spesso dopo giorni di cammino. E così per gli afghani costretti a rimanere nel Paese sotto il “nuovo” regime dei talebani la vera emergenza comincia adesso. Lo ha confermato Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), secondo il quale «una crisi più ampia è appena iniziata». Quando le immagini delle evacuazioni dall’aeroporto di Kabul «scompariranno dai nostri schermi — ha aggiunto Grandi — continueranno a esserci milioni di persone che avranno bisogno di supporto da parte della comunità internazionale». Intanto il Consiglio di sicurezza ha chiesto un passaggio sicuro per chi vuole lasciare il Paese.

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