· Città del Vaticano ·

Perché lo spirito è il nostro tutto

28 agosto 2021
Da ladro di pere a dottore della Chiesa: è la storia di sant’Agostino, l’aquila d’Ippona (vescovo per quasi quarant’anni), nato a Tagaste — piccola città africana, municipium forse fin dai tempi di Traiano, sita nel versante mediterraneo della Numidia (l’attuale Algeria) — il 13 novembre dell’anno 354 e morto a Ippona nel 430. Fin da subito, dopo la morte, Agostino fu annoverato da Papa san Celestino i tra i migliori maestri della Chiesa, divenendo poi nei secoli uno dei più sicuri e influenti fari della Chiesa universale e della cultura del mondo occidentale e non solo. Tant’è che, dopo la Bibbia, le opere di Aurelio Agostino (in particolare l’autobiografia, Le confessioni) sono le più diffuse al mondo. Ora, a proposito di pubblicazioni, si segnala la riedizione, a cura di Pier Paolo Ottonello e ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno