· Città del Vaticano ·

Una riflessione sul tema dei confini e dei ponti che li attraversano

La terapia delle nuvole

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28 agosto 2021
Il poeta e contemplativo americano di origini libanesi, Khalil Gibran, consigliava di sedersi su una nuvola di tanto in tanto, per fare esperienza della grande unità del Tutto: «Non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra». Aggiungeva poi, sfiduciato: «Peccato che tu non possa sederti su una nuvola». Quando Yuri Gagarin, per la prima volta nella storia, valicò non solo le nuvole, ma anche il bozzolo gassoso che ci separa dal resto dell’universo, disse che la Terra gli era parsa bellissima, proprio in virtù della completa invisibilità dei confini. Per anni ci siamo sentiti dire che la Grande Muraglia fosse l’unico confine visibile dallo spazio, ma si rivelò presto una «astro-bufala», come ...

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