· Città del Vaticano ·

Sotto il velame «de li versi strani»

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27 agosto 2021
L’interpretazione teologica della Commedia segue il cammino di conversione di Dante, il racconto del quale si configura come un work in progress in cui l’alfa, la selva oscura, rappresenta un Dante smarrito («Io non Enea io non Paulo sono», ii, 32), mentre l’omega, l’Empireo, rappresenta il poeta teologo che vive la sua visio domini. Seguendo questo iter, possiamo solo fornire degli “appunti” di teologia dantesca, invitando i lettori a considerare la Commedia come una sinfonia beethoveniana, in cui il motivo ricorrente è il pensiero teologico di Dante. Pensiero e metodo di lavoro speculativo, appreso nei trenta mesi (1292-1295) di assidua frequenza presso le scuole teologico-filosofiche di Firenze (Convivio, ii , xii , 5-7), consistente nel cercare un ideale sistema di concordanze tra la sapienza greco-latina e ...

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