· Città del Vaticano ·

Ufficio oggetti smarriti

Chi vince non sa cosa si perde

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
24 agosto 2021
La frase più bella sullo sport viene da un Papa. E chi l’avrebbe mai detto? È stato proprio Francesco infatti, in occasione della sua intervista alla «Gazzetta dello Sport» dello scorso gennaio, a illuminare il lato oscuro della fatica sportiva (la sconfitta) con una luce nuova. La frase di Bergoglio nasce come risposta al gesto di alcuni giocatori di calcio dopo una finale perduta, quello di togliersi dal collo la medaglia del secondo posto. Come fosse un oltraggio. Come se mettercela tutta non bastasse e la vittoria fosse l’unica cartina tornasole del proprio valore, della propria qualità. E se fosse riprovarci, se il fuoriclasse non fosse colui che vanta una bacheca piena di trofei ma un sacco di gente che ricorda il suo coraggio? Il suo ripartire, sempre. Il primo film sportivo che ho amato ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno