· Città del Vaticano ·

Traversate in mare sempre più letali per la minoranza etnica

Rohingya in pericolo

21 agosto 2021
Naypyidaw , 21. Il 2020 è stato l’anno che ha fatto registrare il più elevato numero di sempre di rifugiati morti nel corso di traversate nel golfo del Bengala e nel mare delle Andamane. Lo ha indicato l’Unhcr, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, precisando che la maggior parte delle vittime appartiene alla etnia dei rohingya. Alla radice di tali viaggi vi è la drammatica condizione vissuta in Myanmar, dove i rohingya sono privati della cittadinanza e si sono sempre visti negare diritti di base. In contrasto con i primi tempi, quando le persone in viaggio erano soprattutto uomini, la maggior parte di coloro che si imbarcano oggi è composta da donne e bambini, persone esposte a rischio ancora maggiore di divenire oggetto di abusi ad opera dei trafficanti durante i viaggi. Una situazione molto grave, ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno