· Città del Vaticano ·

Sgretolati i muri ma non la fede

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20 agosto 2021
Ora Haiti non ha più la forza di piangere. Ha già versato tutte le sue lacrime per gli oltre 2.200 abitanti uccisi dalla furia del terremoto che il 14 agosto ha devastato il Paese caraibico. Non potrebbe gridare più nemmeno per i dodicimila feriti e gli oltre seicentomila senzatetto conteggiati nell’ultimo bollettino delle vittime diffuso dall’Agenzia della protezione civile. Numeri, compresi quelli dei decessi, che nelle prossime ore saranno, inesorabilmente, destinati a salire. Ma negli occhi dei soccorritori la speranza non si è mai spenta. Come due giorni fa, quando dalle macerie di un ex palazzo dell’Onu, nel villaggio di Brefet, da sotto le macerie sono spuntate le braccia e le gambe di sedici persone: vive. Nelle strade delle città, chi è rimasto vaga in cerca di un dottore, di acqua, di ...

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