· Città del Vaticano ·

In Libia manca l’acqua potabile per i bambini

10 agosto 2021
I continui danni van-dalici al sistema di approvvigionamento idrico in Libia aumentano il rischio di epidemie e la diffusione di malattie infettive nel Paese. La carenza di acqua potabile compromette la salute dei bambini, soprattutto dei più piccoli. È quanto denuncia l’Unicef che rileva come il grande fiume artificiale, l’acquedotto libico che preleva acqua dolce di origine fossile dal Sahara libico per approvvigionare i paesi della costa dello Stato africano, fornitore del 60% di tutta l’acqua dolce utilizzata in Libia, è obiettivo di continui atti vandalici. Quando l’opera fu inaugurata nel 1996, il colonnello Gheddafi la definì l’ottava meraviglia del mondo. Adesso è diventata un’arma nella guerra civile che infiamma la Libia. Il “Grande fiume artificiale” è una complessa rete di 4.000 ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno