· Città del Vaticano ·

Dove annega la speranza

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10 agosto 2021

Mentre lentamente continua lo sbarco dalla nave Ocean Viking — restano a bordo ancora 255 migranti soccorsi ormai oltre una settimana fa — l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) aggiunge i grandi dati alla cronaca. In sette mesi , dice un comunicato sui social, il 2021 ha contato nel Mediterraneo centrale 380 morti (registrati), tanti quanti ne aveva contati tutto il 2020. Aumentano anche i dispersi che sono 629: trentadue persone in più che nell’intero 2020, delle quali non si avranno più, quasi certamente, notizie. Si aggrava anche il bilancio dei disperati riportati nei centri di detenzione in Libia, uomini donne e bambini. Sono 20.257, quasi il doppio dell’anno scorso. Fra questi, 711 minori e 1.336 donne. A leggere i numeri, sempre dal tweet dell’Oim, la pericolosissima rotta centrale, tra la Libia e l’Italia, è sempre più percorsa da chi non ha nulla da perdere. Nei primi sette giorni di agosto i naufraghi intercettati e riportati in Libia sono stati 864. Numeri altissimi che segnalano quanto sia urgente intervenire per soccorrere questa umanità in cerca di speranza.