· Città del Vaticano ·

Il vero traguardo di Pietro Mennea (e “i segreti” per arrivarci)

09 agosto 2021
Ogni volta che si disputano le Olimpiadi, per me — e non solo — è inevitabile pensare a Pietro Mennea, mio marito, e a quelle cinque edizioni (dal 1972 al 1988) che lo hanno visto protagonista. Con la vittoria a Mosca nel 1980. Pietro era convinto che un campione dello sport ha una responsabilità sociale, perché viene preso ad esempio, soprattutto dai più giovani che rappresentano il futuro. Pertanto deve sempre avere un comportamento eticamente irreprensibile e testimoniare i valori che lo sport insegna: il rispetto delle regole, il rispetto dell’avversario. Ma anche i principi di giustizia, perché vince il più bravo e non il più furbo. Secondo Pietro era fondamentale, poi, trarre insegnamenti dalle sconfitte: per lui perdere era un’esperienza persino indispensabile per poter migliorare, ...

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