· Città del Vaticano ·

L’ultimo romanzo di Jenny Jägerfeld

I dolori del giovane Sigge

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
09 agosto 2021
«Avevo 60 giorni di tempo per diventare una persona nuova. Anzi 57 ormai. Poi sarebbero finite le vacanze estive e avrei cominciato a frequentare la mia nuova scuola». Da Stoccolma, il dodicenne Sigge si è trasferito nel paesino di Skarblacka insieme alla mamma e alle sorelline per vivere dalla nonna, proprietaria di una piccola pensione dal nome altisonante The Royal Grand Golden Hotel. Per il giovane protagonista dell’ultimo romanzo di Jenny Jägerfeld, La mia vita dorata da re (Milano, Iperborea 2021, pagine 352, euro 16, traduzione di Laura Cangemi), questo cambiamento è la grande occasione per chiudere con gli anni precedenti, con le angherie subite dai compagni, con la mancanza di amici veri, con l’angoscia, l’insicurezza del sentirsi sempre inadeguato «il trasferimento mi dava infatti la ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati
Fino al 30 Settembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno