· Città del Vaticano ·

I saluti ai gruppi

Un cammino di risurrezione per il Libano

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04 agosto 2021

Un appello alla comunità internazionale affiché aiuti il Libano «a compiere un cammino di “risurrezione” con gesti concreti» è stato lanciato dal Papa al termine dell’udienza generale. Nel salutare i gruppi di fedeli presenti nell’Aula Paolo vi e quelli collegati attraverso i media, Francesco ha ricordato — con le parole che pubblichiamo integralmente in prima pagina — la terribile esplosione avvenuta un anno fa nel porto di Beirut e ha espresso la speranza che «sia proficua» la conferenza internazionale dei donatori «in via di svolgimento, promossa dalla Francia e dalle Nazioni Unite».

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese.

Fratelli e sorelle, preghiamo per tutti i Pastori perché, sull’esempio di san Giovanni Maria Vianney, portino ai loro fratelli e sorelle in difficoltà il Vangelo vivo della loro testimonianza di amore, di misericordia e di solidarietà.

Dio vi benedica!

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua inglese. Auguro che le prossime vacanze estive siano un momento di ristoro e di rinnovamento spirituale per voi e per le vostre famiglie. Su tutti voi invoco la gioia e la pace del Signore. Dio vi benedica!

Saluto con affetto i pellegrini di lingua tedesca. In questo tempo di ferie cerchiamo di dedicarci di più alle persone intorno a noi testimoniando l’amore che Dio nutre per tutta l’umanità. Lo Spirito Santo ci guidi nel nostro cammino.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Pidamos al Señor que nos conceda la gracia de perseverar en el seguimiento del Señor Jesús, para que nuestra vida sea, a los ojos de nuestros hermanos y hermanas, un testimonio gozoso del amor de Dios por toda la humanidad. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua portoghese. Cari fratelli e sorelle, nel riprendere i nostri incontri settimanali, oggi, memoria di San Giovanni Maria Vianney, v’invito a pregare in modo particolare per i vostri parroci e per tutti i sacerdoti. Possano, ispirati dall’esempio del Santo Curato D’Ars, offrire le loro vite alla missione di predicare il Vangelo della salvezza. Dio vi benedica.

Saluto i fedeli di lingua araba. Il Vangelo è la Buona Novella ed è la forza che cambia in meglio la nostra vita e il nostro cuore. Per questo vi chiedo di leggere ogni giorno il Vangelo e di meditarne un piccolo brano per nutrirsi da questa fonte inesauribile di salvezza. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male!

Saluto cordialmente i polacchi. Con viva memoria del tempo di grazia che cinque anni fa abbiamo vissuto a Cracovia durante le Giornate Mondiali della Gioventù, incoraggio tutti — e soprattutto i giovani — che nella forza dello Spirito Santo portino con coraggio ed entusiasmo il Vangelo di Cristo alle future generazioni. Vi benedico di cuore!

Dopo aver pronunciato l’appello per il Libano, il Papa ha concluso la serie dei saluti con i fedeli italiani.

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare ai bambini della Scuola Primaria di Montalto Uffugo, agli adolescenti di Bovisio Masciago, agli alunni della quarta superiore di Volpago del Montello, all’Associazione “I Sorrisi degli Ultimi” e ai pellegrini che sono venuti da Brno in bicicletta: bravi, bravi.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, che sono la nostra saggezza, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Vi affido alla materna protezione della Vergine Maria, che la Liturgia di domani, festa della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore, ci invita a contemplare nell’icona della Salus Populi Romani.

A tutti la mia Benedizione.