La relazione di Antigone

Antichi mali

29 luglio 2021
La vita all’interno degli Istituti penitenziari italiani sta riprendendo lentamente il suo corso dopo le restrizioni dovute alla pandemia che ha colpito in carcere ma con un numero di contagi in linea con quelli della popolazione libera. Dentro però la paura del virus è stata grande, come hanno dimostrato le rivolte scoppiate in alcune carceri, tra il marzo e l’aprile 2020, che hanno avuto come conseguenza le reazioni violente di cui il caso di Santa Maria Capua Vetere è solo un esempio. Il tradizionale rapporto di metà anno dell’Associazione Antigone, che si batte per i diritti nelle carceri, riferisce di 18 procedimenti penali in corso per violenza, torture, abusi, maltrattamenti e decessi avvenuti in vari istituti di pena. Tra questi, il rinvio a giudizio per lesioni gravi di 5 agenti penitenziari a Monza, ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno