· Città del Vaticano ·

Un diario di acqua, di terra e di cielo

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22 luglio 2021
Perché proprio ora, e tanto più nel tempo del covid — che rende tutto immensamente più difficile — un viaggio in Amazzonia? Sostanzialmente per due motivi, inestricabilmente intrecciati. Primo, perché questo è un “viaggio necessario”, viaggio libero aperto e rischioso, che ti porta dov’è la tua anima. E mai come in questo periodo ho sentito il bisogno di ritrovare la mia anima. Come la caravella del racconto di Saramago, che va alla ricerca dell’Isola Sconosciuta, scoprendo infine che prende il mare alla ricerca di se stessa. L’altro motivo è più pressante — anzi drammatico — e ha un respiro planetario e cosmico, nel suo perimetro esterno, e un immenso valore spirituale, in quello interno: la gravissima crisi dell’Umanità e della Terra, che nell’Amazzonia degli ultimi popoli ...

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