· Città del Vaticano ·

Pubblicato dalla Sala stampa della Santa Sede

Il programma del viaggio del Papa a Budapest e in Slovacchia

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21 luglio 2021

Sette discorsi, tre omelie, la prima delle quali seguita dalla recita dell’Angelus domenicale, e un saluto ai rom di Košice: li pronuncerà Papa Francesco nel corso del viaggio internazionale — il 34° del pontificato — a Budapest e in Slovacchia, in programma dal 12 al 15 settembre prossimi. Lo ha reso noto stamane, mercoledì 21 luglio, la Sala stampa della Santa Sede, pubblicando il programma sintetico della visita che inizierà con la partenza in aereo dallo scalo romano di Fiumicino nella mattina di domenica 12 settembre. All’arrivo nell’aeroporto internazionale della capitale ungherese avverrà l’accoglienza ufficiale, seguita da tre incontri presso il Museo delle Belle arti: con il presidente della Repubblica e il primo ministro, con i vescovi del Paese e con i rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria. Nel corso degli ultimi due incontri sono previsti i primi discorsi pubblici del viaggio, prima della messa conclusiva del 52° Congresso eucaristico internazionale, che il vescovo di Roma celebrerà nella piazza degli Eroi. Nel primo pomeriggio il congedo da Budapest in aeroporto e, dopo un breve volo, l’arrivo allo scalo internazionale di Bratislava per l’accoglienza ufficiale. Successivamente, presso la nunziatura apostolica nella capitale slovacca, il Papa avrà un incontro ecumenico, con relativo discorso, e uno privato con i confratelli della Compagnia di Gesù che operano nel Paese.

Nella mattina di lunedì 13 la cerimonia di benvenuto presso il Palazzo presidenziale e la visita di cortesia al presidente della Repubblica nella Sala d’oro della stessa residenza precederanno il discorso alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico nel giardino del medesimo complesso. La cattedrale di San Martino ospiterà quindi l’appuntamento con vescovi, sacerdoti, religiose, seminaristi e catechisti. Il pomeriggio si concluderà con una visita privata al Centro Betlemme, un incontro con la comunità ebraica in piazza Rybné námestie, e le udienze al presidente del Parlamento e al primo ministro nella sede della rappresentanza pontificia.

L’indomani, martedì 14 Francesco prenderà di nuovo l’aereo per celebrare la divina liturgia di san Giovanni Crisostomo a Prešov e, a Košice, visitare la comunità zingara nel quartiere Luník ix e incontrare i giovani nello stadio locale. In serata è previsto il ritorno a Bratislava per il pernottamento.

Nell’ultimo giorno del viaggio, mercoledì 15, il Pontefice presiederà la messa — preceduta da un momento di preghiera con i vescovi — nel santuario nazionale di Šaštin. Al termine raggiungerà l’aeroporto della capitale slovacca per fare rientro a Roma nel primo pomeriggio, con atterraggio a Ciampino.

Intanto sono stati resi noti il motto e il logo della tappa slovacca, con il secondo che riprende il primo: «Con Maria e Giuseppe sulla via verso Gesù». In basso vi è raffigurata una strada, a simboleggiare la via verso la croce, all’interno di un cuore, richiamo all’amore per Gesù di san Giuseppe e della Vergine, patrona del Paese. Le sette stelle sono un riferimento al nome che la tradizione popolare attribuisce a “Nostra Signora dei sette dolori”. Gli elementi del logo riportano i colori bianco, blu e rosso della bandiera nazionale e bianco e giallo di quella vaticana.