· Città del Vaticano ·

Tutela della vita e promozione dei diritti umani nella guida finanziaria dei cattolici tedeschi

Eticamente sostenibile

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
15 luglio 2021

Accompagnare le istituzioni cattoliche in Germania nelle strategie di investimento delle risorse economiche proprie tenendo conto di criteri etici e sostenibili, fornendo spunti di riflessione e consigli pratici ai responsabili finanziari: questo l’obiettivo principale della versione aggiornata della guida «Investire in modo eticamente sostenibile» presentata il 13 luglio dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e dal Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk). La pubblicazione interviene sei anni dopo la diffusione della prima versione del sussidio, frutto del lavoro congiunto effettuato da una commissione composta da vescovi e laici tedeschi, esperti finanziari delle diocesi e del settore bancario, organizzazioni caritative, congregazioni religiose, associazioni e movimenti ecclesiali. Fra le priorità da considerare figurano la tutela della vita umana, il rispetto e la promozione dei diritti dell’uomo, le condizioni di lavoro nei Paesi in via di sviluppo e la salvaguardia dell’ambiente. La nuova edizione (in tutto sessantadue pagine comprensive di un glossario) si iscrive nella scia dell’Accordo di Parigi sul clima del 2021 e dell’«Agenda globale 2030 per lo sviluppo sostenibile» delle Nazioni Unite, che, sottolineano le due istituzioni, «costituiscono un quadro decisivo per gli investimenti eticamente sostenibili nel settore ecclesiale».

Sono cinque i capitoli del sussidio di orientamento. Nei primi due capitoli del libretto, vengono descritti i criteri con i quali le istituzioni ecclesiali devono intraprendere il cammino verso un investimento eticamente sostenibile. Il terzo capitolo presenta gli elementi costitutivi di tale investimento. Nella quarta parte sono menzionati otto “passi” da compiere per mettere in pratica investimenti eticamente sostenibili. Il quinto capitolo, infine, «mostra che questo investimento può soddisfare le crescenti richieste di credibilità e trasparenza nel modo in cui la Chiesa gestisce i suoi soldi».

Nella prefazione, il presidente della Dbk, monsignor Georg Bätzing, e il presidente della Zdk, Thomas Sternberg, sottolineano che «la Chiesa in Germania ha una molteplicità di responsabilità nei confronti delle persone e delle istituzioni, anche tramite le risorse finanziarie a sua disposizione». «Negli ultimi anni ci sono state ripetute discussioni pubbliche sull’impegno finanziario della Chiesa — spiegano — il cui lavoro in materia economica richiede trasparenza, chiarezza e azione prospettica».

Nella sua enciclica Laudato si’ sulla cura della Casa comune, ricordano inoltre Bätzing e Sternberg, «Papa Francesco ha sottolineato anche la questione di una bussola sostenibile ed eticamente responsabile per le persone». Un investimento, secondo loro, deve puntare prima sulle persone e poi sui guadagni. L’espressione «il denaro deve servire, invece di governare» — parole pronunciate ripetutamente dal Pontefice, in particolare nel 2016 davanti ai partecipanti della Conferenza internazionale delle associazioni di imprenditori cattolici — affermano i due responsabili, «è in definitiva il principio dello sviluppo umano sostenibile e olistico». «Gli investimenti eticamente sostenibili offrono alla Chiesa molte opportunità, e «ciò vale anche per tutti i responsabili delle finanze nelle parrocchie, diocesi, istituzioni caritative, associazioni, fondazioni, organizzazioni umanitarie e banche ecclesiastiche». Di solito, osservano Bätzing e Sternberg in conclusione, «è difficile per le singole persone vedere gli effetti economici, sociali ed ecologici dei loro investimenti». Pertanto occorre che questi effetti siano «analizzati da fornitori di servizi finanziari specializzati, valutati secondo criteri etici e — secondo i classici obiettivi di investimento di liquidità, sicurezza e rendimento — presi in considerazione nelle decisioni di investimento e di attenzione alle persone».

Nel 2015, in occasione della presentazione della prima versione del sussidio, l’allora presidente della Dbk, il cardinale Reinhard Marx, aveva ricordato come l’opuscolo seguiva gli orientamenti dettati dal Papa nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium e ribaditi nell’enciclica Laudato si’, nella quale, sottolineava il porporato, Francesco chiede di pervenire a un’azione ambientale e sociale globale, analizza il sistema economico, lancia un appello per la tutela dell’ambiente e delle risorse, sviscera gli elementi per giungere a una nuova visione olistica di progresso. «Investire in modo etico e sul lungo termine le proprie attività è un dovere per la Chiesa. È per questo — avvertiva il cardinaale arcivescovo di München und Freising — che noi dobbiamo interrogarci su come la Chiesa gestisce le sue risorse, su come le strutture ecclesiali investono il loro capitale, su come l’etica può essere integrata all’economia».

di Charles de Pechpeyrou