· Città del Vaticano ·

L’appello all’Angelus

Haiti: cessi la spirale
di violenza

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12 luglio 2021

Arrestata la presunta “mente” dell’agguato al presidente Moïse 


«Sono vicino al caro popolo haitiano; auspico che cessi la spirale della violenza e la nazione possa riprendere il cammino verso un futuro di pace e di concordia». Lo ha detto Papa Francesco durante la recita dell’Angelus di domenica 11, unendosi all’accorato appello dei vescovi del paese dopo l’uccisione del presidente Jovenel Moïse e il ferimento della moglie. La morte di Moïse ha fatto precipitare Haiti, il Paese più povero dell’America Latina, in una situazione di caos. La comunità internazionale teme un’escalation di violenza, aggravata dall’azione di bande criminali che si contendono il territorio, e per questo ha chiesto al governo del Paese caraibico di garantire lo svolgimento delle elezioni presidenziali e legislative previste per la fine dell’anno.

Intanto, la polizia haitiana ha annunciato di aver catturato una delle presunte menti dell’omicidio del presidente Moïse. Si tratta di Christian Emmanuel Sanon, 63enne medico di nazionalità haitiana da anni residente in Florida, e arrivato sull’isola il mese scorso, accompagnato da alcuni cittadini colombiani incaricati della sua sicurezza, con l’intento iniziale di arrestare Moïse. Durante una conferenza stampa Leon Charles, capo della polizia nazionale, ha dichiarato che Sanon «è la prima persona contattata telefonicamente dagli aggressori poco dopo l’agguato al presidente».

Ieri una delegazione statunitense, formata da membri dell’Fbi, del Dipartimento di Stato, del Dipartimento di Giustizia e del Dipartimento della Sicurezza Nazionale è giunta sull’isola — su invito proprio delle autorità haitiane.