· Città del Vaticano ·

Da un gruppo armato non identificato

Ucciso il presidente di Haiti
Jovenel Moïse

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07 luglio 2021

Sgomento e incredulità per l’uccisione, stanotte, del presidente di Haiti Jovenel Moïse. Alcune persone, non ancora identificate, si sarebbero introdotte nella sua residenza privata di Port-au-Prince. Lo ha riferito il primo ministro ad interim Claude Joseph in un comunicato diffuso stamane, aggiungendo che da questo momento ha assunto egli stesso le redini del travagliato Paese. Nell’attacco, ha dichiarato Joseph, è rimasta ferita la moglie del presidente, che è stata poi ricoverata in ospedale.

Joseph ha condannato «l’atto odioso, disumano, barbaro», invitando alla calma la popolazione e assicurando che la polizia e l’esercito hanno la situazione sotto controllo e che verranno prese tutte le misure per proteggere la Nazione caraibica.

Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa locale, il presidente Moïse sarebbe stato ucciso a colpi di arma da fuoco attorno all’una del mattino da «persone che parlavano spagnolo». Non è stato fornito alcun ulteriore dettaglio sull’identità degli assassini o su possibili rivendicazioni.

Moïse, 53 anni, era il 42esimo presidente di Haiti, eletto a novembre 2016 e in carica dal febbraio 2017. Negli ultimi mesi i leader dell’opposizione avevano chiesto le sue dimissioni sostenendo che il suo mandato terminava legalmente nel febbraio 2021.

L’assassinio si verifica nel corso di un aggravamento della destabilizzazione politica, economica e sociale. La violenza ha raggiunto livelli preoccupanti nella capitale Port-au-Prince, l’inflazione è in aumento, scarseggiano inoltre cibo e carburante in un Paese dove il 60 per cento della popolazione guadagna meno di 2 dollari al giorno. Inoltre, Haiti sta ancora cercando di riprendersi dal devastante terremoto del 2010 e dall’uragano Matthew che lo ha colpito nel 2016. La pandemia da coronavirus ha aggravato ulteriormente la situazione. Nel 2019 ad Haiti ci furono violente proteste e scontri in cui morirono alcune decine di persone. Le elezioni generali avrebbero dovuto tenersi alla fine di quest’anno, ma con l’uccisione di Moïse si apre uno scenario imprevedibile.